Ecco tutti i vincitori degli ambiti premi.
Articolo di Silvia Iacomoni | Foto: Marco Lorè
La giuria era presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. Ha visionato 21 film in concorso.
Premi alla carriera e speciali
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Leone d’Oro alla carriera: George Clooney ed Ellen Burstyn.
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Cartier Glory to the Filmmaker Award: Luca Guadagnino.
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Premio Campari Passion for Film: Serena Rossi.
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Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”: La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. Il film è dedicato ai femminicidi in Camerun. La giuria era presieduta da Carolina Cavalli, con Akinola Davies Jr.
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Venezia Spotlight, Premio degli Spettatori Armani Beauty: Eu contez (I Matter) di Alina Șerban.
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Venezia Classici, miglior film restaurato: La lunga notte del ‘43 di Florestano Vancini. La giuria era presieduta da Daniele Vicari, con 24 studenti dei corsi di cinema universitari.
Orizzonti
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Miglior film: Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni (Belgio, Francia).
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Migliore regia: Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra.
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Premio Speciale della Giuria: La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.
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Miglior attore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Ha dedicato il premio a «tutti i papà del mondo, quindi anche il mio».
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Migliore sceneggiatura: Tommaso Landucci e Damiano Femfert, sempre per I figli della scimmia. Il film è un dramma intimo sul rapporto tra un padre, il figlio disabile e il nipote adolescente. Il film ha quindi vinto due premi per l’Italia.
Premio Marcello Mastroianni al miglior giovane interprete emergente:
Malou Khebizi, per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile:
John Malkovich, per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile:
Mathilde Arcel, per Woman Unknown.
Premio per la migliore sceneggiatura (Osella):
Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat (Francia), diretto dallo stesso Brizé.
Premio Speciale della Giuria:
Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. Il film ha avuto una standing ovation.
Leone d’Argento per la migliore regia:
Ilya Khrzhanovsky per Dau. Il progetto è stato sviluppato per quasi due decenni.
Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria:
Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love) di Lee Chang-dong. È il ritorno del regista sudcoreano a otto anni da Burning.
Leone d’Oro per il miglior film:
Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy (Danimarca).
Il film è ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra e racconta di un’ex governante che sta per sposare il ricco vedovo presso cui lavorava. Il matrimonio è sconvolto dal riemergere di un segreto: una relazione clandestina con un soldato tedesco durante l’occupazione. Secondo una delle fonti, non era tra i favoriti fino all’ultimo.
L'84a edizione del Festival d'arte cinematografica Internazionale di Venezia si terrà dall'1 al 12 Settembnre 2027.
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